La mia storia

Chi sono


Accompagno le persone a esplorare il rapporto tra salute, consapevolezza e qualità della vita.

Cresciuta tra montagne e laghi


Sono nata nella Svizzera italiana all’inizio degli anni Settanta e sono cresciuta in un territorio nel quale la natura, le montagne e i laghi hanno sempre fatto parte della vita quotidiana.

Questo legame con l’ambiente continua ancora oggi a influenzare profondamente il mio modo di intendere la salute e il benessere.

Quattro dimensioni legate tra loro


Il mio approccio nasce dall’incontro tra scienza, stile di vita, lavoro con l’inconscio e riconnessione alla natura, quattro dimensioni che considero profondamente legate tra loro.

Scienza

Stile di vita

inconscio

natura

Dal biohacking a una visione più ampia


Il mio percorso si è costruito attraverso incontri, esperienze e sperimentazione personale, ma anche grazie a una profonda passione per la salute e alla necessità di comprendere e superare alcune problematiche che ho vissuto in prima persona. Tutto è cominciato dal desiderio di capire come funzionasse il mio corpo e che cosa potessi fare concretamente per sostenerlo.

La tecnologia e i dispositivi hanno avuto un ruolo importante in questa ricerca, perché mi hanno permesso di osservare alcuni processi, raccogliere informazioni e sperimentare in modo più consapevole. Ho frequentato il mondo del biohacking quando questo movimento era ancora agli inizi, animato soprattutto dalla curiosità, dalla ricerca e dal desiderio di conoscere meglio il funzionamento del corpo umano.

Con il tempo, quando il termine “biohacking” è diventato mainstream e sempre più commerciale, ho sentito il bisogno di allontanarmi da quell’etichetta. Non ho rinnegato gli strumenti o le conoscenze incontrate lungo il percorso, ma ho scelto di integrarli in una visione più ampia, nella quale la tecnologia rimane una risorsa e non diventa il centro.


Per me la salute non può essere ridotta a dati, dispositivi, prestazioni o protocolli: comprende anche l’ascolto, la consapevolezza, le relazioni, l’ambiente e il significato che attribuiamo alla nostra esperienza.

Come lavoro


L’ipnosi, le neuroscienze, la respirazione, lo studio del microbiota, la regolazione del sistema nervoso, il lavoro sullo stile di vita e il Qi Gong mi hanno insegnato a osservare l’essere umano da prospettive diverse, senza separare il corpo dalla mente, la biologia dalla storia personale o la salute dal contesto in cui viviamo.

Non credo che esista un’unica strada valida per tutti. Credo, invece, che il benessere nasca dalla capacità di ascoltarsi, comprendere ciò di cui abbiamo realmente bisogno e creare condizioni favorevoli al cambiamento.

Ogni persona è unica e porta con sé una storia, delle risorse e un momento di vita che meritano di essere accolti e rispettati. Per questo non propongo protocolli standardizzati né inseguo un’idea irrealistica di perfezione.

Attraverso consulenze individuali, percorsi di ipnosi, corsi, workshop e ritiri accompagno le persone a sviluppare una maggiore presenza, riconoscere i propri automatismi e ritrovare un rapporto più consapevole con il corpo, le emozioni e le proprie scelte quotidiane.

Il podcast e il libro


Salute e Biohacking


Dal 2021 conduco il podcast “Salute e Biohacking”, uno spazio indipendente di dialogo e approfondimento nel quale incontro medici, ricercatori, terapeuti e professionisti provenienti da ambiti anche molto diversi tra loro.

Attraverso queste conversazioni cerco di creare ponti tra conoscenze scientifiche, esperienza personale e consapevolezza, offrendo prospettive nuove e strumenti concreti per vivere meglio.

Guida al Biohacking


Sono anche autrice del libro “Guida al Biohacking – Viaggio tra scienza, natura e consapevolezza”, pubblicato e tradotto in cinque lingue.

Il libro raccoglie la visione che orienta il mio lavoro: la salute non è il risultato di una singola tecnica, ma un processo dinamico che coinvolge il corpo, la mente, l’ambiente e il modo in cui scegliamo di abitare la nostra vita.

Il mio lavoro nasce da qui


Oggi il mio interesse è rivolto soprattutto ai punti d’incontro tra biologia, coscienza e relazioni umane. Credo che prendersi cura di sé significhi certamente sostenere il corpo, ma anche migliorare la qualità della propria presenza, delle proprie relazioni e del significato che si sceglie di dare alla propria esistenza.

Il mio lavoro nasce da qui: accompagnare ogni persona a conoscersi più profondamente e a costruire, con rispetto e consapevolezza, il proprio modo di stare bene.

Vanessa Bertinotti nuota in un lago di montagna